Cosa vedere a Marrakech e dintorni

Marrakesh di notte

Marrakech è la più ricca delle capitali imperiali del Marocco, incanta per la sua bellezza e le sue contraddizioni. È misteriosa e allo stesso tempo elettrizzante, mondana e chic, caotica e rumorosa, proiettata verso il futuro e attenta però alla tradizione.

Soddisfa sia chi cerca l’avventura sia chi è più tranquillo e vuole concedersi dei giorni all’insegna dello shopping e del relax.
Marrakech aggiunge al fascino la raffinata seduzione e il piacere dell’ospitalità nei suoi palazzi e nelle sue case padronali, i riad, trasformati in hotel di charme. Vere oasi di pace, o meglio, come suggerisce il loro nome in arabo, giardini dell’eden.

I riad, accuratamente restaurati e impreziositi, offrono in una perfetta fusione le raffinate atmosfere marocchine rivisitate in chiave moderna. Convertiti in lussuose maison d’hotes, offrono una vacanza dominata dalla tranquillità, dal comfort, dall’eleganza, dalla riservatezza, accogliendo gli ospiti tra stanze damascate, patii affacciati su stupendi giardini interni, terrazze da cui si domina la città, mentre giunge attenuato il brusio della folla che si agita nella Medina e nei suoi suk.
In uno dei quartieri più antichi, nei pressi del Museo, apre le porte il riad El Kandil: sei camere dagli arredi raffinati, un mélange di design e marocchino, antichi tappeti berberi, pezzi d’antiquariato e un’ospitalità squisita fanno sentire a proprio agio l’ospite, che può spaziare dalla cucina bionaturale alle specialità della tradizione: cous-cous, tajines, kefta.

Davanti al Palais Royal e a poca distanza dalla piazza Jmaa el Fnaa, cuore di Marrakech, due maison de charme si sono fuse per dar vita al riad Solandra: un mix in cui convivono art decò, influssi africani e stile moroccan-chic.
Con una terrazza dove gustare la colazione o una romantica cena godendosi il tramonto con vista sul palazzo reale, sulle cui mura nidificano le cicogne, e sulla Koutoubia, il minareto simbolo della città.

Fuori, la Medina attende con le mille tentazioni del suk carico di oggetti d’artigianato, una sfida continua per i patiti dello shopping e della contrattazione, e soprattutto la sua piazza dei miracoli, quella straordinaria festa che è Jmaa el Fnaa, il più grande teatro all’aperto del mondo, dove ogni sera va in scena lo spettacolo straordinario che ha per protagonisti suonatori, incantatori di serpenti e santoni.

E, dopo il bagno di folla, è piacevole rilassarsi in un hammam (spesso i riad ne hanno uno privato).

E se la vacanza si rivela più lunga del previsto, potreste trasformarvi da signori delle Mille e una notte in avventurosi esploratori, partendo verso il Grande Sud, Ouarzazate e le kasbah della valle del Draa.

Come preparare il vero cous cous alla marocchina

Tornati a casa dopo un’esperienza simile, sicuramente sentirete la nostalgia del paesaggio e dei suoi sapori.
Vi indico allora come preparare un ottimo Cous Cous alla marocchina. Servono i seguenti ingredienti: 800 g di carne d’agnello – 450 g di cous cous – 100 g di fave fresche sgusciate – 50 g di ceci – 50 g di uvetta passa – 3 zucchine – 2 pomodori – 2 cipolle – 2 carote – 40 g di burro – un quarto di cucchiaino di zafferano – prezzemolo – coriandolo – un cucchiaino di paprika – olio extravergine di oliva – sale – pepe.

Lavate i ceci e lasciateli in ammollo nell’acqua per ventiquattro ore. Tagliate la carne d’agnello a pezzi grossi, disponetela in una pentola, unite le cipolle tritate, i ceci scolati, le carote affettate, l’olio, il sale, il pepe e lo zafferano, coprite con l’acqua e cuocete a fuoco moderato per sessanta minuti. Disponete il cous cous in un’altra pentola, cuocetelo a vapore per trenta minuti, bagnatelo con un po’di acqua, aggiungete l’uvetta, le fave, i pomodori tagliati a pezzi, le zucchine affettate, il prezzemolo e il coriandolo tritati e continuate la cottura per trenta minuti a fuoco moderato con il pepe e la paprika, infine versate il cous cous in una grande ciotola, unite il burro a fiocchetti, mescolate bene e disponetelo nel piatto della portata con la carne di agnello, le verdure e il fondo di cottura.

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