Visitare Johannesburg, il cuore del Sud Africa

Johannesburg

“The Rainbow Nation” (la nazione arcobaleno), così è chiamato il Sud Africa e basta visitare la sua più grande metropoli, Johannesburg, per capire perché. Già ad una prima occhiata questa megalopoli mostra quanto siamo lontani dalla concezione europea di intendere le città, la prima cosa che colpisce infatti è lo spazio. Ovunque ci sono strade enormi, grandi parchi e tanto verde. Si nota subito anche l’assenza di pedoni, qui tutti girano in macchina. Di conseguenza non esistono vie piene di negozi, ma grandi centri commerciali, ogni quartiere ha il proprio ed in mancanza di un’auto ci si può spostare con i taxi, preferibilmente privati, perché quelli più usati dalla popolazione locale sono quasi dei minibus, ma sono sconsigliati ai turisti.

Johannesburg è anche una città piena di contrasti e di storia. Questo si fa più vivo che mai passando dai quartieri dei bianchi, dove i protagonisti sono hotel, parchi e ville con guardiano, alla città vecchia. Popolata quasi esclusivamente dalla popolazione nera, appare come un centro abbandonato. Palazzi bruciati, strade sporche e disordine regnano sovrani in quello che un tempo, durante l’apartheid, era il fulcro di Johannesburg. La divisione tra due mondi conserva purtroppo tracce ancora evidenti.

Questo però non frena la voglia dell’amministrazione locale di rendere la città più competitiva possibile in termini economici e turistici. Con questa spinta sono stati organizzati i mondiali di calcio 2010 grazie ai quali molte opere sono state completate, quali l’aeroporto e un treno che per ora collega solo in parte il centro abitato.

Basta però uscire dalla città per imbattersi nelle township, sobborghi dove i neri vivono in condizioni disastrose, ma anche qui, incredibilmente vige una sorta di organizzazione. Molti di questi ghetti hanno anche la propria scuola guida, o il proprio mercato. Una delle township più grande e famosa del Sud Africa è quella di Soweto, che si trova proprio a Johannesburg.

Il periodo migliore per partire è quello dell’autunno locale, quindi aprile, maggio. In questi mesi le temperature risultano miti e le piogge scarse potendo così godere a pieno ogni esperienza compresa quella del safari. Per vedere gli animali l’ideale è difatti arrivare durante la stagione secca, per evitare che le piogge abbondanti, che caratterizzano l’estate sud africana, rendano la vegetazione della savana troppo rigogliosa e quindi risulti più facile per gli animali nascondersi.

Nelle vicinanze di Johannesburg ci sono varie riserve naturali e parchi, come il Pilanesberg che dista un paio d’ore dal centro città. A pochi minuti dal centro troviamo invece “The Lion Park” famoso per la possibilità di accarezzare i cuccioli di leone o di dare da mangiare alle giraffe e agli struzzi. Un’esperienza davvero imperdibile.

Non mancano svariati locali e ristoranti, molti dei quali si trovano all’interno dei centri commerciali. È qui che ci si ritrova per passare la serata ed infatti questi centri sono costruiti come piccole città in miniatura, con tanto di piazza, palazzi ed indicazioni stradali. In tal senso un vero gioiello è “Montecasino”, che si presenta come una piccola cittadina toscana.

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