Specchia, uno tra i più affascinanti borghi antichi del Salento

Centro storico di Specchia

Il magnifico territorio del Salento nasconde tesori in ogni angolo delle sue coste, luoghi indimenticabili legati da un filo comune, ma ognuno con una bellezza singolare. A soli 20 Km da Gallipoli scopriamo oggi il piccolo centro di Specchia, uno dei borghi più belli d’Italia e non è un modo di dire, questo paese, infatti, fa parte dell’associazione denominata Borghi più belli d’Italia.

Assolutamente da visitare durante le nostre vacanze in Salento. Specchia deve il suo nome, secondo la teoria più accreditata, alle pietre usate per la difesa e disposte in un mucchio a forma conica detto, appunto, “specchia” che veniva impiegato per la vedetta.

Un paese che si trova a circa 189 metri dal livello del mare, ma che richiama numerosi turisti ogni anno  che si incamminano per le vie del centro storico di impronta tipicamente medievale. Il fulcro della zona storica è rappresentato dal castello Risolo di epoca cinquecentesca, attorno al quale pian piano sono stati costruiti palazzi, chiese e strade che collegano il tutto. La città è stata più volte ricostruita, anche le mura originarie sono per lo più andate perse, quelle che la circondano adesso risalgono a circa 150 anni fa. Tra una via ed un’altra troviamo tante scale, che sono state quasi volute dalla natura a forte pendenza della zona, uno scenario davvero suggestivo che per un attimo ci farà dimenticare le affollate, seppur belle, spiagge del Salento.

Percorrendo i vicoli di Specchia ci si imbatte in moltissime chiese, quella dell’Assunta, quella di San Nicola di Mira che insieme alla chiesa di Sant’Eufemia rappresenta una dimostrazione dell’architettura medievale. Molto caratteristica è la leggenda che accompagna la nascita della chiesa di Madonna del Passo, secondo cui un pastore aveva smarrito la sua pecora migliore. La cercò per ore e quando aveva perso le speranze sentì un verso provenire da una grotta, lì trovò la sua pecorella chinata davanti alla figura della Madonna e fece ergere in suo onore una chiesa.

A testimoniare le varie dominazioni subite da questi territorio nel corso dei secoli sorgono svariati palazzi fatti costruire, per lo più,da ricche famiglie di diverse epoche e gusti architettonici.

Interessante è anche visitare i frantoi ipogei, memorabili luoghi di spremitura delle olive recuperati nel tempo. Si trovano nel sottosuolo del centro storico e alcuni sono stati aperti al pubblico che avrà la possibilità di vedere gli antichi apparecchi usati per ricavare quel nettare prezioso e tanto amato al mondo che è l’olio. Specchia si presenta dunque come una destinazione salentina di tutto rispetto, il mare non è vicino ma è facilmente raggiungibile e offre alcuni tra i migliori hotel nel Salento.

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