La riserva protetta dei Laghi Alimini

Spiaggia di Alimini

Il Salento è quella zona della Puglia che da qualche anno a questa parte sta conoscendo un grande boom turistico.

È nota soprattutto per le sue spiagge incontaminate e il suo mare dalle acque cristalline, dove passare le vacanze nelle città costiere di questi luoghi.

Forse però molti non sanno che in Salento si trovano anche diverse aree naturali protette, come quella dei Laghi Alimini, tra le più importanti del Salento.

La riserva naturale dei Laghi Alimini è un’area protetta che si estende a nord di Otranto.

I Laghi Alimini sono due laghi formatisi probabilmente nella preistoria, risalenti al Quaternario, e sono chiamati Alimini Grande e Alimini Piccolo.

Il nome Alimini deriva dal termine greco limne, con il quale i Greci chiamano gli specchi d’acqua vicino al mare.

L’area naturale dei Laghi Alimini nei secoli passati non ha avuto particolari trasformazioni dato che non aveva un sistema viario ed era più che altro una zona paludosa dove imperversava la malaria. Solo nel secondo dopoguerra sono stati fatti degli interventi dati dalle trasformazioni fondiarie e dalla trasformazione di queste zone in aree turistiche, e nel secolo scorso vi è stata anche portata a termine un’opera di rimboschimento della zona.

Questi sono due specchi d’acqua collegati tra loro da un canale, denominato “lu strittu” che ha anche una diga di sbarramento.

I due laghi hanno origini diverse.

Alimini Grande

L’Alimini Grande un tempo era una vasta insenatura della costa ma con la continua sedimentazione dei depositi marini, si chiuse formando una specie di lago. Esso è collegato al mare per un canale, ha acqua salata e il livello varia a seconda del livello del mare.

Le sponde di questo lago sono rocciose date dalla continua erosione delle acque del mare, e ricoperte da una vasta pineta e dalla tipica vegetazione della macchia mediterranea. Nel suo lato orientale si trova la palude di Traugnano, dove prospera la specie vegetale della Periploca greca, una specie a liana che si aggroviglia ai tronchi e ai giunchi.

Alimini piccolo

L’Alimini Piccolo, detto anche Lago Fontanelle, è al contrario un piccolo bacino di acqua dolce, con diverse polle sorgive sul fondale. Le sue coste sono fangose, senza rocce e leggermente in pendenza.

Vegetazione dell’area

Le sponde di questo lago hanno la vegetazione tipica degli ambienti di acqua dolce e flora di area lacustre.

Questa zona ha una importanza naturalistica notevole che dipende dalla vasta biodiversità che vi si trova, qui infatti si può trovare qui la rarissima Orchidea di Palude e anche la Castagna d’acqua, una pianta in via d’estinzione in Italia, e e l’erba vescica e la zona è conosciuta fuori dai confini italiani, sopratutto perché si trova sulle rotte degli uccelli migratori diretti verso Asia e Africa.

Fauna presente nell’area naturale

Nell’area protetta dei Laghi Alimini si può trovare anche una vasta fauna selvatica, con animali mammiferi tipici del bioma mediterraneo, come i topi campestri, i moscardini, i ghiri, i conigli selvatici, il topo quercino, i tassi, le faine, le donnole, i ricci e anche i gatti selvatici.

Si trova anche una avifauna molto ricca, costituita da uccelli quali folaghe e moriglioni, specie migratorie come la cicogna bianca, il fenicottero rosa, le gru e le oche selvatiche e gruppi di cigni. Altri uccelli che dimorano qui sono il germano reale, la marzaiola, lo svasso, la gallinella d’acqua e il cavaliere d’Italia.

Vi si trovano anche rapaci come albanelle e falchi di palude, gheppi, nibbi, falconi pellegrini, poiane e anche aquile imperiali e aquile del Bonelli. Tra i rapaci notturni vi si trova il gufo reale, il gufo comune, la civetta, l’allocco e il barbagianni.

Nei boschi attorno i laghi si trova un’avifauna altrettanto ricca, data da fringuelli, storni, tordi, merli, usignoli, scriccioli, picchi, fagiani e quaglie.

Nell’area dei laghi vivono anche numerosi rettili, tra cui la testuggine d’acqua e quella di terra, le bisce d’acqua, le bisce del cervone, la vipera comune e il colubro leopardino.

Inoltre ci sono molti rospi, anche di notevoli dimensioni grazie al molto cibo che possono trovare, rane, salamandre e anche il tritone italico.

A livello naturalistico sono infatti una delle aree naturali più pregiate del Salento, e dato che il loro ecosistema ospita una grande varietà di specie animali e vegetali, sono individuati Sito di Importanza Comunitaria europeo (pSIC).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *