Machu Picchu, la meraviglia del mondo scoperta oltre 100 anni fa

Machu Picchu

Il 24 luglio 2011 un importante anniversario è stato celebrato: il centenario della scoperta di Machu Picchu, la città del sole. Sono passati cento anni da quando l’archeologo dell’Università di Yale, Hiram Bingham, scopri uno dei più importanti siti archeologici mondiali, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO ed una delle sette meraviglie del mondo.

I misteri che avvolgono Machu Picchu sono tantissimi, a partire dalla paternità della scoperta. Si dice che i residenti del territorio fossero da tempo a conoscenza di quella città posta a più di 2.000 metri di altitudine, o che altri studiosi avessero precedentemente rinvenuto la spettacolare Machu Picchu. Fatto sta che il mondo ha conosciuto questa meraviglia grazie a Hiram Bingham.

Ma che cos’è Machu Picchu e perché attrae milioni e milioni di individui? Ci troviamo in Perù, qui sorge il Parco Archeologico di Machu Picchu, che racchiude le rovine di quella che viene considerata una città Inca. È ubicata nella zona est della Cordigliera di Vilcabamba, immersa in uno scenario naturale da brividi. Un perfetto equilibrio tra le montagne e la vegetazione in cui Machu Picchu si inserisce perfettamente.

Il sito appare diviso in un’area dove vi si viveva e si svolgevano le attività giornaliere ed in un’altra con funzione prettamente agricola.

Terrazzamento agrico a Machu Picchu

La prima parte ha una proprietà forma ad “U” e espone circa 300 scalini che ne rendono ancor più maestosa la vista. La istituzione di Machu Picchu espone tante terrazzamenti ed è quasi totalmente costruita in granito.

Un mistero ancora irrisolto

La costruzione di Machu Picchiu fu iniziata sotto l’impero di Pachacutec Inca Yupanqui e completata 100 anni prima dell’arrivo dei Conquistadores spagnoli, durante il regno di Tupac Yupanqui.

È evidente la devozione dei suoi abitanti verso Inti, il dio del Sole. Nella zona est della città sorge infatti il tempio dedicato al dio, dove molto probabilmente venivano eseguiti sacrifici umani.

La sua funzione è oggetto di dibattito da tanti anni: chi la considera una casa imperiale e chi un luogo di culto; durante gli scavi che l’hanno riportata alla luce sono stati rinvenuti tanti scheletri probabilmente di donne oggetto di sacrifici al dio Sole. In realtà pare che circa l’80% della popolazione che qui dimorava era composta da donne, in tutto dovevano esserci circa 1000 persone.

Tutto intorno sorge il quartiere residenziale, composto da abitazioni a due piani, delimitate da piccole stradine che ci portano tutte fino all’alta terrazza che domina la vallata circostante.

I misteri circondano anche la fine degli abitanti di Machu Picchu, che rimase per anni come immobile nella foresta. Gli spagnoli non arrivarono mai a Machu Picchu, eppure secondo le testimonianze raccolte, tutti i suoi abitanti scomparvero misteriosamente nel 1532. L’ipotesi più probabile riguarda il vaiolo, una malattia infettiva portata nel Nuovo Mondo dagli spagnoli, per la quale gli indigeni non avevano le giuste difese immunitarie.

Machu Picchu è stata totalmente dimenticata per oltre 400 anni, fino a quando fu scoperta dall’archeologo statunitense Hiram Bingham. La spedizione comprendeva, oltre a Bingham, le sue guardie del corpo e un ragazzo indigeno che fece da guida. Quando arrivarono a Machu Picchu, Bingham pensava di aver rivenuto le rovine di Vilcabamba, la leggendaria città dove si pensava che Incas avessero nascosto il loro oro.

Come raggiungere Machu Picchu

Donna sulle montagna che guarda il sentiero degli IncasAbbiamo scatenato la vostra curiosità e ora volete partire alla volta della città perduta? Molto bene, per arrivare a Machu Picchu ci sono due alternative. La prima è per i turisti meno avventurosi, basterà raggiungere la cittadina di Aguascalientes e poi prendere un apposito pullman. Il tragitto dura circa 30 minuti, si vedono le rovine e poi si torna indietro con lo stesso pullman. Se invece siete alla ricerca di avventura e forti emozioni, potete optare per il trekking, percorrendo gli antichi sentieri degli Incas.

Attenzione però, si tratta di un viaggio che dura oltre 5 giorni e bisognerà necessariamente dormire nella foresta. I posti sono limitati e le richieste molto numerose, ragion per cui bisogna prenotare con largo anticipo, come minimo sei mesi prima. Munitevi di scarpe comode e di molta pazienza, ma si tratta di un’esperienza che vale sicuramente la pena.

Non è assolutamente permesso avventurasi da soli, ma bisogna essere sempre accompagnati da operatori autorizzati dal governo locale, una misura posta in essere per salvaguardare la natura di questi magnifici luoghi.

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