Fly and drive negli Stati Uniti: ecco come organizzarlo

Golden Gate di San Francisco

Un fly and drive negli Stati Uniti è, per molte persone, un vero e proprio viaggio da sogno, un’utopia da realizzare non appena se ne ha la possibilità. Imbarcarsi su un aereo diretto negli Usa e poi, una volta atterrati, prendere una macchina a noleggio per partire per un coast to coast impossibile da dimenticare permette, in effetti, di godersi un’esperienza irripetibile e di andare alla scoperta di una ricca varietà di paesaggi, di panorami, di persone, di incontri, di monumenti e di luoghi eccezionali. Perché tutto possa andare secondo i piani, però, non si può fare a meno di un’organizzazione accurata: il fly and drive, infatti, deve essere pianificato in ogni dettaglio, per garantire un risultato straordinario.

Chiaramente, il primo passo da compiere consiste nello stabilire la meta in cui ci si vuole dirigere: o, per meglio dire, le tappe che andranno a far parte del tour. Non è detto che ci si debba cimentare per forza in un coast to coast: volendo, si può scegliere di concentrarsi su un itinerario più ristretto – per modo di dire – ma non per questo meno affascinante o intrigante. Se è vero che ci si sta imbarcando in un’avventura, è altrettanto vero che non ci possono essere particolari organizzativi lasciati al caso.

Per esempio, visto che negli Stati Uniti ci si dovrà mettere al volante, non si può fare a meno di occuparsi della patente. La licenza di guida che si è conseguita in Italia, infatti, non ha valore al di là dell’Oceano Atlantico: o, per essere più precisi, ha valore solo nel caso in cui venga tradotta, ovviamente in inglese. E non ci si può certo dedicare a questo aspetto da soli, dal momento che per tutti i documenti – e la patente è un documento, appunto – c’è bisogno di una traduzione giurata, cioè legalizzata in un tribunale. Nota anche come traduzione asseverata, essa permette di guidare con la propria patente dove si vuole: il valore legale deriva dal fatto che il soggetto che si occupa della traduzione presta un vero e proprio giuramento di fronte a un giudice. Per usufruire di una patente tradotta ad hoc, pertanto, ci si deve rivolgere a un’agenzia che si occupi di servizi di traduzione.

Dopo che questi cavilli burocratici sono stati risolti, ci si può concentrare finalmente sul percorso che si intende seguire e sulle città che si è interessati a visitare in America: non può esistere, infatti, un fly and drive in cui l’itinerario non sia stato studiato a dovere in anticipo, a cominciare dalla partenza. Non ci si deve sentire obbligati a programmare tutto, sia chiaro: nulla vieta di lasciarsi guidare dall’istinto e di partire all’avventura, ma ci si trova pur sempre in un Paese straniero, che magari non si è mai visitato prima, e un po’ di cautela non guasta. Senza dimenticare, poi, che un piano stilato in anticipo ha anche il pregio di favorire una razionalizzazione dei tempi migliore, evitando inconvenienti o imprevisti che potrebbero rischiare di compromettere la buona riuscita del viaggio.

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