Due novità sul turismo da non sottovalutare

Due novità sul turismo: couchsurfing e destination wedding

Il mondo del turismo negli ultimi tempi ha assistito alla comparsa e alla diffusione di un paio di fenomeni che stanno conquistando sempre di più i giovani, ottenendo un successo clamoroso anche per merito del web. Il primo è il cosiddetto couchsurfing: si tratta di un’attività che può essere tradotta letteralmente in italiano come “fare surf sul divano“, e che in realtà implica il viaggiare approfittando della cortese ospitalità di qualche sconosciuto. Molto apprezzato tra i ragazzi in cerca di qualche avventura, il couchsurfing presuppone il farsi ospitare da una persona che abita nel luogo che si sta visitando: in teoria in cambio di niente, e quindi senza pagare, anche se ovviamente in pratica ci si può sdebitare in tanti modi diversi, magari contribuendo alla spesa o facendo le pulizie.

Il principio ispiratore del couchsurfing è che la persona che mette il proprio divano a disposizione lo fa partendo dal presupposto che l’ospite sarà ben lieto di ricambiare il favore, se e quando ce ne sarà la possibilità. Come si può intuire, si tratta di una formula che ha diversi pro e qualche contro: tra i vantaggi, c’è il fatto di poter soggiornare e pernottare in una località turistica, o comunque in una città che si sta visitando, praticamente a costo zero, o – in ogni caso – spendendo molto meno di quel che si sborserebbe prendendo in affitto una stanza in hotel o in appartamento. Per di più, in questo modo si può sfruttare l’occasione di entrare in contatto con tante persone nuove e di essere protagonisti di incontri appaganti. Insomma, tra car sharing e couchsurfing, sembra proprio che viaggiare stia diventando sempre più conveniente.

Un altro fenomeno nel settore del turismo che sta prendendo piede è quello che riguarda il destination wedding: si tratta, in sostanza, della scelta di una coppia intenzionata a sposarsi che va a celebrare la cerimonia, e a organizzare il ricevimento, in un Paese diverso da quello in cui vive. Così, si può avere una coppia italiana che decide di andare a sposarsi in Gran Bretagna, ma anche una coppia russa che decide di venire a sposarsi nel Belpaese, e così via. In effetti, da noi vengono soprattutto sposini provenienti dalla terra di Vladimir Putin, ma non mancano le coppie canadesi, quelle inglesi e quelle americane.

Come si può facilmente immaginare, il destination wedding è una soluzione alla portata di chi ha a disposizione un budget piuttosto consistente, tenendo conto di tutti i costi che devono essere sostenuti per gli spostamenti, inclusi quelli degli invitati (a meno che non si decida di far pagare loro la trasferta di tasca propria). Nozze da sogno, insomma, che si basano sull’organizzazione garantita da wedding planner molto richiesti e su location di valore elevato. Tra un fotografo di matrimonio e un musicista, tra uno stilista e un designer, sono molte le professionalità che possono essere coinvolte in un approccio del genere, che ha ovviamente una componente turistica molto forte e sentita. Meno economica del couchsurfing, questo è più che certo.

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